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INDICI DI PORTAFOGLIO DI BORSA

 

CONTENUTO

 

Indici di portafoglio di borsa.  2

Prestazione di un indice 3

Valore azionario 3

Formato dei rapporti indici di portafoglio 4

Gli indici di SE 5

Variazione dei pesi 5

Rapporti 6

indicazioni strategiche 6

Confidenzialità 7

Natura del servizio 7

Banche, istituti di credito e di gestione risparmio 7

SIM 8

Costi 9

a) privati pro -

b) privati base

c) societa’ di investimento e finanziarie,

d) SIM, societa’ di gestione, banche.

AVVERTIMENTI SULL’USO DELLE LISTE DI PORTAFOGLIO

 

Studioeconomia, nell’ambito della sua attività di centro studi offre indici di portafoglio, uno strumento di supporto e guida a investitori nella borsa valori. Un indice di portafoglio e’ un rapporto periodico inviato in abbonamento su base annuale che monitora la borsa per mezzo di graduatorie di titoli quotati.

 

INDICI DI PORTAFOGLIO DI BORSA

 


L’attivita’ di gestione azionaria comporta un lavoro di raccolta di notizie economiche , di previsioni per l’economia  e aziende, di studio dei mercati , di valutazioni  societarie nonche’ di stesura di graduatorie secondo diversi criteri economici, che richiedono  strumenti di analisi     e tempo che  non tutti gli investitori  hanno.  Senza questo lavoro l’investimento in azioni e’ notoriamente altamente rischioso.
 l’investimento di borsa, poiche’ la divisibilita’ degli strumenti azionari e la data e nota  quantita’ di societa’ listate nelle borse valori, e’ una attivita’ che puo’ essere condotta   senza ricorrere ad un   manager per mezzo di un indice di portafoglio, ovvero rapporti liste di titoli quotati ordinati in graduatorie rispetto a certi criteri economico finanziari su abbonamento.
Nei mercati azionari  un indice di borsa  puo’ costituire la soluzione ideale per un investitore   che disponga    liquidita’ sopra una certa soglia ( si puo’ individuare in 75.000  euro. Un  indice   offerto da un centro studi  ad un costo fisso su base continua  consente di gestire, con rischio limitato, propri fondi, direttamente e nella massima disponibilità e confidenzialità a costi contenuti.  Con l’ indice  acquistano cosi’ l’intero set di lavoro preparatorio che riduce il lavoro di investimento alla mera preparazione di tabelle di acquisti ed  esecuzione di ordini di  intermediazione.
Per investitori più grandi quali societa’ di investimento e finanziarie il costo  fisso di un indice puo’ scendere a livelli  percentuali irrisori.

Prestazione di un indice

 

Un indice di portafoglio SE è un indice composto da una lista di titoli, non speculativo, che risponde al criterio di ottimizzazione dei rendimenti da utili societari e dividendi da investimenti azionari. Il principio ispiratore e’ quello di costruire portafogli con fine crescita dei rendimenti e quindi utili e dividendi di spettanza agli azionisti.

Gli indici portafoglio di SE non sono impostati su considerazioni di “momentum” dei corsi azionari o su considerazioni su sequenze temporali dei corsi ne prevedono posizioni di scoperto.

In questo senso l’investimento sempre è inteso per un periodo medio-lungo ed il miglior risultato si ottiene in presenza di un leveraggio finanziario contenuto non superiore del 30% del totale capitale.

I rendimenti correnti e prospettici degli indici sono indicati nella pagina principale del sito web Studioeconomia.net.

 

Nota: I dividendi vengono tipicamente pagati 1 volta l’anno per cui tale crescita impatta diversamente chi ha investito prima della data di stacco da chi lo fa dopo.

 

Valore azionario

 

Un indice che coesiste con rendimenti strutturali necessariamente coesiste con una tenuta dei valori capitali impiegati, e quindi dei prezzi azionari nel tempo. L’indice dei prezzi di ciascuna lista, calcolato 3 volte al mese, e’ raffrontato con l’indice MIB e con l’indice MIB media quest’ultimo una media ponderata di indici MIB settoriali, detto indice di riferimento. L’andamento passato di un indice rispetto al riferimento o differenziale, e’ una buona indicazione del suo livello di rischio.

Fermo stando le premesse economiche ed il lavoro preparatorio, tenuto conto dei rischi di fluttuazioni dei mercati, Studioeconomia prevede ’ che l’indice prezzi delle liste SE abbiano , nell’arco di un anno , un andamento almeno migliore dei rendimenti di riferimento, ovvero indici MIB e derivati.

Per cui convenientemente il costo annuale dell’abbonamento e’ diviso in un anticipo pagato alla sottoscrizione ed in un costo proporzionale alla prestazione degli indici rispetto dell’indice di riferimento che si conguaglia a fine anno.

 

Formato dei rapporti indici di portafoglio

 

Un indice di borsa, denominato Lista, e’ una graduatoria di titoli azionari selezionati dalla borsa Italiana, aggiornato su base periodica ogni 10 giorni. L’indice è composto da un numero sotto i 20 titoli ed e’ costituito in tre fasce.

 

I - dai primi titoli nella graduatoria. il peso complessivo sul totale portafoglio e’ di circa il 50% del totale

II - dai secondi migliori titoli in graduatoria - peso complessivo e’ di circa 33% del totale

III -- da i rimanenti titoli in graduatoria.il peso complessivo e’ di circa 16 % del totale

in corrispondenza di ciascun titolo si legge il peso rapportato a quel titolo.

I pesi sono indicativi e risultato delle graduatorie secondo criteri economico -finanziari.

 

Gli indici di SE

 

Studioeconomia ( SE) produce 2 indici per la borsa Italiana.

L’indice Lista A , e’ rispondente a criterio qualita’ di gestione delle societa’ costituenti.

L’indice lista B risponde a criterio sottovalutazione dei titoli rispetto al loro valore teorico.

 

La qualita’ di gestione e’ un criterio portante e risponde ad un punteggio diviso per aree di gestione che include:

Produzione e vendite

Prezzi e costi

Produttivita’ e rendimenti

Investimenti e occupazione

Fabbisogno e debito

Raffronto con il settore

Dividendi / tassazione

 

Sovra-sottovalutazione di titoli e’ un criterio che seleziona titoli in base al rapporto tra valore di mercato e valore teorico come calcolato per mezzo di tecniche DCF.

Sono inioltre disponibili due sottoindici, Lista A /s1 e Lista A/s2 che sono indici ridotti della lista A che fanno parte di un contratto base.

 

Variazione dei pesi

 

L’investitore puo’ variare i pesi dalla tabella di ciascuna lista tenendo presente che il rischio complessivo si riduce in via di massima per due fattori:

- per la legge dei grandi numeri all’aumentare i costituenti.

- in senso opposto, nell’ aumentare i pesi dei titoli piu’ alti nella graduatoria.

 

Rapporti

Se non vi sono variazioni nelle graduatorie, il rapporto indici viene inviato 3 volte al mese via posta elettronica.

Variazioni tipicamente sono previste in concomitanza di annunci ufficiali delle aziende, variazioni di condizioni economiche generali e per la lista B, dovute a variazioni di prezzi azionari.

 

indicazioni strategiche

 

Un indice non comporta indicazioni strategiche oltre quella di limitare le transazioni pianificando le posizioni sui titoli quanto piu’ in rispetto dei pesi indicati e di fare poco ricorso a prodotti derivati ed a leveraggio, entro il 30% sul totale investito. Inoltre fissare un minimo transazione di 5000 euro non e’ una cattiva abitudine.

L’investitore dovra’, al fine di garantire il miglior risultato dalla gestione, dedicare un importo, ai fini dell’investimento, per un periodo di almeno 12 mesi. T tale somma dovra’ essere non inferiore a 75.000 euro per un contratto base e 150.000 euro per un contratto pro. i premi bonus ( vedi sezione “costi”) a fine anno sono calcolati in base ad un portafogli di valore rispettivamente 120.000 e 200.000 euro. Se il sottoscrittore si attiene, dovrebbe ottenere soddisfacenti risultati dalla gestione   in un periodo di 3-4 anni. Quindi rapida crescita di dividendi a costi contenuti.

 

Confidenzialità

 

L’acquirente di un indice e’ tenuto per contratto alla confidenzialita’ sulle liste che riceve ed a non divulgarne il contenuto se non a stretti propri dipendenti o collaboratori.

 

Natura del servizio

 

Il contenuto degli studi, e’ da considerarsi prodotto informativo di supporto all’attività di investimento e non costituisce e non prevede consulenza personalizzata ad hoc alle esigenze specifiche dell’acquirente e  non costituisce uno strumento OICR ai fini della legge TUF. 

 

Banche, istituti di credito e di gestione risparmio

A banche e SGR il servizio indici di portafoglio, in considerazione della responsabilita’ che il piu’ delle volte e’ insita nella gestione del denaro di terzi e per soddisfare le esigenze connesse con la consulenza fornita al pubblico, include un certa quantita’ di informazioni aggiuntive.

Per cui all’indice di borsa sono uniti studi e previsioni di risultati delle societa’ costituenti l’indice, il tutto mantenendo il carattere di servizio di abbonamento. L’uso e la gestione rimane di pertinenza degli istituti, sebbene il contratto potra’ prevedere meeting periodici per discutere tematiche di investimento ed indirizzi di strategie.

SIM

 

Con le SIM e’ possibile ottenere delle tariffe per i propri clienti in termini da definire.

 

Prezzi

 

Gli indici sono destinati ad investitori con piani di investimento per un minimo di capitale. Il costo di un indice e’ diviso in 3 fasce di operatori sottoscrittori, privati pro, privati base e societa’. Una parte del costo e’ fisso, una parte e’ proporzionale al differenziale dell’indice con il riferimento di mercato cumulatosi nell’anno con diverse soluzioni.

 

a) privati pro -

 

l’abbonamento include lista A ( tra i 10-20 titoli, e lista B, 36 rapporti annui minimo. I costi sono misurati su un capitale investito di 150.000 -250.000 euro.

questo abbonamento consente una alta diversificazione di investimento con una affidabile riduzione di rischi di mercato.

- fisso: euro 3.200 + IVA

- euro 1.000 + IVA di acconto conguaglio alla fine di 6 mesi

- saldo conguaglio o bonus cumulatosi a fine anno netto

dell’acconto semestrale composto da

E. 200 + IVA x punto percentuale di differenziale fino al

10%

E. 300 +IVA x punto percentuale di differenziale oltre il 10%

valore del contratto: 4.200

 

b) privati base

 

include la ridotta lista A ( 8 titoli ) 36 rapporti annui minimo.

costo misurati su un capitale di 75.000 -150.000 euro.

Questo abbonamento consente una buona diversificazione di investimento e riduzione di rischi di mercato misurata per portafogli di media dimensione.

- fisso: euro 1.900 +IVA

- euro 750 + IVA di acconto conguaglio alla fine di 6 mesi

- saldo conguaglio o bonus cumulatosi a fine anno netto

dell’acconto semestrale composto da

E. 120 + IVA x punto percentuale di differenziale fino alla soglia 10% di differenziale

E. 180 +I VA x punto percentuale di differenziale oltre la soglia 10%

valore del contratto : 2.650

 

c) societa’ di investimento e finanziarie,

 

include lista A ( tra i 12-20 titoli) e lista B, 36 rapporti annui minimo.

costi misurati su un capitale consigliato 200.000 -300.000 euro

fisso : euro 4200 + IVA

- euro 1500 + IVA di acconto conguaglio alla fine di 6 mesi

- saldo conguaglio o bonus cumulatosi a fine anno netto

dell’acconto semestrale composto da

E. 250 + IVA x punto percentuale di differenziale fino alla

soglia 10%

E. 375 +I VA x punto percentuale di differenziale oltre la

soglia 10%

valore del contratto 5.700

 

d) SIM, societa’ di gestione, banche.

 

- su trattativa

 

 

AVVERTIMENTI SULL’USO DELLE LISTE DI PORTAFOGLIO

 

Poiche' parte dell’importo e’ proporzionale alla prestazione, l’acquisto di un indice non e’ consigliato a chi intende farne uso per gestire somme inferiori del minimo indicato per ciascuna classe.

il capitale medio consigliato per fascia di contratto e’ di 120.000 euro per un contratto base con margine +/- 35%, e di 200.000 euro con stesso margine per un contratto pro. Il costo di abbonamento è misurato al 1,6 % di questi importi capitali se il differenziale dell’indice a fine anno =0. Tale costo puo’ salire, ad esempio al 2,6% del proprio capitale, se il differenziale a fine anno e’ del 10% ed al 4,1% in caso il differenziale tra i due e’ del 20%.

Supponiamo ad esempio il caso che l’indice acquistato equipara a fine anno il riferimento del 10% nell’anno, e l’investitore ha 125.000 euro che investe in accordo a un indice base da S.E.. Paghera’ egli 1900 euro in tutto, cioe’ solo l’anticipo poiche il differenziale è 0. A fronte avra’, senza tenere conto di dividendi, il proprio capitale apprezzato del 10% in termini di valore, 12.500 euro.

Con un apprezzamento dell’indice rispetto al riferimento del 10%, invece, il costo sale di 1200 Euro a €3100 mentre l’apprezzamento complessivo di €12.500 va a €25,000.

La relativa convenienza sara’ a favore del investitore per cifre investite maggiori delle cifre guida di capitale. Ad esempio un acquirente di un contratto pro che investe €400.000 in un portafoglio, il costo dell’indice in % sopra indicato scendera’ a 0,8% e 1,3%.

Ovviamente, se il capitale investito scende, ad esempio un investitore investe 60.000 per un contratto base , le percentuali salgono a 3,2% e 5,2%.

 

 

Studioeconomia - Giugno 2017